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Mostra: Morire per Trento

Soldati italiani ed austro-ungarici sul fronte trentino della Prima Guerra Mondiale
22 marzo 2015 – 31 gennaio 2016, tutti i giorni, tranne il lunedì | 10.00 – 18.00

La mostra illustra i principali avvenimenti accaduti sul fronte trentino tra il 1915 e il 1918 e racconta attraverso brani di lettere, diari e memorie come soldati austro-ungarici ed italiani vissero quella drammatica esperienza. I frammenti della vita al fronte, che ritornano nei loro racconti, sono accompagnati da immagini e oggetti provenienti dalle collezioni del Museo della Guerra e da alcuni musei della Rete Trentino Grande Guerra. Tutti i testi in mostra (schede storiche e citazioni) sono proposti in italiano e in tedesco. Nella prima parte la mostra richiama le diverse memorie della Grande Guerra che sono state elaborate in Italia e in Austria nel corso del Novecento e l’intenso lavoro svolto da molti soggetti (istituzioni, musei, associazioni) per conservare le testimonianze materiali del conflitto. La mostra prosegue presentando il modo in cui l’Italia e l’Impero austro-ungarico entrarono in guerra – le parole d’ordine della politica e della propaganda –, l’organizzazione degli eserciti e le principali vicende sul fronte trentino, dal Passo dello Stelvio alla Marmolada. Attraverso citazioni tratte da lettere, diari e memorie di dieci combattenti italiani e dieci austro-ungarici, la terza parte della mostra racconta come i soldati dei due eserciti hanno combattuto su questo fronte, sorretti da ragioni differenti ma vivendo gli stessi pericoli, le stesse difficoltà di rapporto con le gerarchie militari, la stessa traumatica esperienza dell’uccidere e dell’essere esposti alla morte. Lo spazio dell’esposizione non permette di illuminare ogni aspetto della Prima guerra mondiale ma mette il visitatore nelle condizioni di farsene un’idea personale ed equilibrata e di considerare, accanto alle motivazioni politiche ed economiche del conflitto, l’esperienza dei combattenti i loro pensieri e i loro sentimenti mentre venivano mandati – da una parte e dall’altra – a “morire per Trento”. Nella mostra non c’è un punto di vista nazionale privilegiato e i visitatori – italiani, austriaci, tedeschi – trovano un allestimento rispettoso della loro diversa origine. I cento anni trascorsi dalla Prima guerra mondiale ci permettono di ripensare senza animosità e senza nazionalismi quel conflitto che segnò la vita di milioni di uomini e donne e di guardare a quella vicenda come a una pagina tragica della nostra storia che abbiamo saputo superare dando vita ad un’Europa unita.



La mostra è stata realizzata con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e rientra nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

COLLECTION DAY A PORDENONELEGGE- invito 01

COLLECTION DAY A PORDENONELEGGE- invito 01 Pordenone, 21 Settembre 2013. - dalle 9.00 alle 20.00

In vista del 100° anniversario della prima guerra mondiale nel 2014, l'Associazione culturale WW1 - dentro la Grande Guerra, responsabile dell'omonima piattaforma immersiva, e pordenonelegge.it rendono possibile un nuovo Collection Day di respiro nazionale ed europeo in una delle zone “più calde” del conflitto, il Friuli Venezia Giulia.

Europeana, biblioteca, museo e archivio digitale europeo, ha intrapreso in questi anni un'importante attività di digitalizzazione, conservazione e pubblicazione di cimeli e testimonianze sulla “Grande Guerra”. In WW1, i contenuti pubblici raccolti negli archivi delle aziende che hanno fatto la storia del nostro Paese, degli Archivi Storici del Ministero della Difesa, di Scrittura Popolare, o di Onorcaduti, vengono collegati con quelli delle persone raccolti da Europeana. Il patrimonio che racconta i soldati della Prima Guerra, caduti (Albo d'Oro) o tornati dal Fronte (Diari), verrà reso disponibile grazie al prezioso lavoro sostenuto in questi anni da realtà come iStoreco e Cimeetrincee, e grazie alla collaborazione con Associazioni sensibili al tema “umano” come il Military Historical Center (MHC) di Udine. Le nuove tecnologie vengono utilizzate come linguaggi strategici, proprio perché permettono di rendere facile ed immediato per tutti un accesso a contenuti spesso percepiti come “difficili” o “scolastici”, quindi degni di scarso interesse.

Durante la prima guerra mondiale, più di 5 milioni di uomini si arruolarono nell’esercito Italiano, la maggior parte di loro erano “contadini-soldati”. Il numero delle vittime fu enorme: circa 600.000. Nelle nostre regioni, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Lombardia l'intera popolazione si trovò a convivere in modo diretto con la guerra, ad essere evacuata, sospettata di essere pro-Italia o pro-Austria, imprigionata, segnata nel profondo. Tutte le famiglie italiane di 100 anni fa hanno perso qualcuno nella Grande Guerra, tutte le famiglie di oggi ne conservano la memoria. Tutti hanno ora la possibilità di contribuire a preservare le loro storie di famiglia risalenti a quel periodo storico cruciale e a diffonderle.

WW1 - dentro la Grande Guerra www.grandeguerra100.it

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